Revisione di Protesi di Ginocchio

Negli ultimi anni l’esponenziale aumento della protesizzazione ha visto aumentare anche l’incidenza degli interventi di revisione di ginocchio. Le cause principali di fallimento protesico in ordine di incidenza sono:

  • Mobilizzazione settica (da infezione)
  • La mobilizzazione protesica asettica(non da infezione)
  • Fratture ossee periprotesiche

 Diagnosi di mobilizzazione asettica
La diagnosi di mobilizzazione asettica (non causata da infezioni) può essere ottenuta clinicamente (dolore limitazione funzionale difficoltà deambulatorie instabilità del ginocchio) associata ad accertamenti come scintigrafia con Tc 99 e solo in fase avanzata con una radiografia.
Si differenzia dalla mobilizzazione settica perché la causa è di natura meccanica e non batterica per cui le analisi del sangue risultano negative per infezione ( ves pcr procalcitonina)

Trattamento:
Se la mobilizzazione riguarda la tibia o il femore di definisce revisione parziale se invece interessa sia tibia che femore revisione totale. 

Revisione Parziale:
La mobilizzaione protesica  riguarda solo una parte della protesi ( tibia o femore ) per cui viene sostituita solo la parte “difettosa” . il paziente deve sapere che seppur lo studio prima dell’intervento volge ad accertarsi  quale delle due parti sia mobilizzata la certezza si ha solo intraoperatoriamente.

Nella foto di sinistra la freccia mette in evidenzia la mobilizzazione della componente tibiale protesica, mentre la parte femorale appare in buona posizione. Nella foto a destra viene riportata la radiografia della sostituzione della parte tibiale con una protesi da revisione associata a “coni” che migliorano l’ancoraggio della protesi nella parte prossimale della tibia.

Revisione di Protesi monocompartimentale di Ginocchio mobilizzata

Revisione di Protesi Totale di Ginocchio: nella foto a sinistra si evidenzia protesi mobilizzata che è stata sostituita con una protesi totale di primo impianto foto a destra.

Revisione totale

Entrambi le componenti sono mobili per cui necessita sostituire sia la componente femorale che tibiale.
La scarsa qualità ossea ci spinge ad ancorare la nuova protesi ricostruendo con uno strumentario dedicato l’osso prossimale della tibia e prossimale del femore. Tale condizione necessita quindi di impianti protesici più invasivi

Nella foto di sinistra,le frecce mettono in luce come la protesi (la componente tibiale che femorale) si sia completamentemobilizzata. A destra la revisione completa (femorale e tibiale).